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Matrimonio in Italia

 

Matrimonio in Italia

Per i cittadini italiani che intendono contrarre matrimonio con rito civile o religioso in Italia si rendono necessarie le pubblicazioni (soggette a tasse consolari per un ammontare complessivo pari a € 28,00).

Le pubblicazioni si possono richiedere al Consolato Generale (qualora uno dei due nubendi, di cittadinanza italiana, risieda nella Circoscrizione Consolare) oppure al Comune italiano di residenza (qualora uno dei due nubendi, di cittadinanza italiana, risieda in Italia).

Le pubblicazioni dovranno restare affisse all’Albo Consolare per almeno 8 + 3 giorni consecutivi, al termine dei quali il Consolato invia al Comune italiano il certificato di eseguite pubblicazioni.

A tal fine, entrambi gli sposi devono presentarsi personalmente in Consolato, durante gli orari di apertura al pubblico, per sottoscrivere la richiesta di pubblicazioni e presentare i prescritti documenti in originale.

A tal fine, è necessario prenotare col dovuto anticipo un appuntamento online utilizzando il sistema “prenota online” disponibile registrandosi sul sito internet del Consolato Generale www.conscolonia.esteri.it.

L’utente può eventualmente richiedere un appuntamento anche in Consolato (Ufficio Accoglienza) o, se impossibilitato a usare un computer, telefonando al n. 0221 4008723. Anche in tali casi la prenotazione sarà per la prima data utile resa disponibile dal sistema.

Si raccomanda, prima di prenotare l’appuntamento, di munirsi personalmente di tutta la necessaria documentazione sottoelencata in originale. Nel caso di dubbi, si raccomanda di contattare preventivamente l’Ufficio di Stato Civile - Settore Matrimoni all’indirizzo matrimonidivorzi.colonia@esteri.it o al n. 0221 4008736 (dalle ore 8:30 alle ore 10:30).

 

 

Caso A: se entrambi i nubendi sono cittadini italiani residenti in Germania, occorre presentare:

1) Aufenthaltsbescheinigung/Erweiterte Meldebestätigung (certificato cumulativo di stato civile, cittadinanza, residenza) rilasciato dal Comune tedesco;

2) documento d’identità in corso di validità (passaporto o carta d’identità)

3) Eventuale richiesta del parroco o del sacerdote che celebrerà il rito in caso di matrimonio concordatario

Inoltre

- se minori di anni 18:

1. autorizzazione del Tribunale per i Minorenni italiano competente ai sensi dell’art.84 del Cod. Civile - Legge 19.05.1975, n. 151.

 

 

Caso B: se uno dei nubendi è cittadino tedesco, questi dovrà presentare:

1) Aufenthaltsbescheinigung / Erweiterte Meldebestätigung (certificato cumulativo di stato civile, cittadinanza, residenza) rilasciato dal Comune tedesco;

2) documento d’identità in corso di validità (passaporto o carta d’identità);

3) Geburtsurkunde (certificato di nascita);

4) Ehefähigkeitszeugnis (certificato di capacità matrimoniale) rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile del Comune tedesco.

Inoltre

- se divorziati:

sentenza di divorzio munita del timbro di passaggio in giudicato;

- se vedovi:

certificato del precedente matrimonio e atto di morte del coniuge defunto;

- se minori di anni 18:

autorizzazione del Tribunale per i Minorenni tedesco.

 

 

Caso C: se uno dei nubendi è cittadino di un altro Paese, questi dovrà presentare:

1) Aufenthaltsbescheinigung / Erweiterte Meldebestätigung (certificato cumulativo di stato civile, cittadinanza, residenza) rilasciato dal Comune tedesco;

2) documento d’identità in corso di validità (passaporto o, solo se cittadini di Paesi dell’Unione Europea, carta d’identità);

3) certificato di nascita rilasciato dal Paese di origine;

4) certificato di capacità matrimoniale o di stato libero rilasciato dalle autorità del Paese di origine.

Inoltre

- se divorziati:

sentenza di divorzio munita del timbro di passaggio in giudicato

- se vedovi:

certificato del precedente matrimonio e l’atto di morte del coniuge defunto, entrambi su modello internazionale (ove previsto);

- se minori di anni 18:

autorizzazione del competente Tribunale per i Minorenni.

I predetti certificati, se riferiti a cittadini tedeschi o di altri Paesi dell’Unione Europea, sono di norma rilasciati su modello internazionale (plurilingue, compresa la dizione in lingua italiana).

Per i cittadini extra-UE: tutti i certificati di cui al caso C) dovranno essere legalizzati nelle forme previste (legalizzazione consolare o, se il Paese emittente aderisce a specifica Convenzione Internazionale, per Apostille), salvo che, in base ad accordi internazionali, non siano esenti da legalizzazione, ed accompagnati da traduzione in lingua italiana asseverata dalla competente Rappresentanza diplomatico-consolare italiana.

 

Ogni certificato in originale richiesto ai fini del matrimonio dovrà recare una data di rilascio non anteriore a 6 mesi.

 

Si fa inoltre presente che, contrariamente a quanto consentito dalla legge tedesca, la legge italiana non prevede il cambio del cognome. Pertanto, i cittadini italiani manterranno anche da sposati il cognome imposto alla nascita.


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