Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Cittadinanza

 

Cittadinanza

UFFICIO STATO CIVILE

Tel. +49 221 400 87 - 48
(per chiedere delle informazioni e/o fissare degli appuntamenti
chiamate p.f. dalle ore 09:00-10:00)
Fax: +49 221 4060350

colonia.cittadinanza@esteri.it

 

EMERGENZA CORONAVIRUS

Dato l'accesso limitato al pubblico per le sole questioni urgenti e indifferibili, durante l'emergenza Coronavirus siete invitati a non recarvi in Consolato per chiedere informazioni ma di contattare l'Ufficio Cittadinanza per email.

La cittadinanza italiana è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992, entrata in vigore il 16 agosto 1992, come novellata dalla legge n. 94 del 15 luglio 2009.

La legge n. 91/92, a differenza della precedente n. 123/83, rivaluta il peso della volontà individuale nell'acquisto della cittadinanza
e riconosce il diritto alla titolarità di più cittadinanze.

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello jus sanguinis (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è, a sua volta, cittadino italiano. Tuttavia, è da tener presente che la madre cittadina trasmette la cittadinanza ai figli minori solo a partire dal 01.01.1948, per effetto di una specifica sentenza della Corte Costituzionale.

Oltre che per filiazione, la legislazione in vigore prevede che la cittadinanza italiana possa essere acquisita anche in determinate altre circostanze.

L’Autorità competente ad effettuare l’accertamento o a ricevere le istanze concernenti la cittadinanza è determinata in base al luogo di residenza del richiedente. Per i residenti in questa Circoscrizione Consolare, è il Consolato Generale a Colonia.

 

RICONOSCIMENTO DEL POSSESSO DELLA CITTADINANZA ITALIANA JURE SANGUINIS
(DISCENDENZA DIRETTA DA AVO ITALIANO SENZA INTERRUZIONE DI POSSESSO)

Le condizioni richieste per tale riconoscimento sono, da un lato, la dimostrazione della discendenza dall’avo italiano emigrato e, dall’altro, la prova dell’assenza di interruzioni nella trasmissione della cittadinanza.

L’istanza, corredata dalla prevista documentazione, deve essere presentata dall’interessato all’Ufficio di Stato Civile previo appuntamento concordato via e-mail (colonia.cittadinanza@esteri.it) o telefono (0221-4008748).

Al momento della presentazione dell’istanza, il richiedente è tenuto (ai sensi del D.L. n. 66/2014) al pagamento in contanti di diritti consolari pari a 300 euro per il trattamento della domanda, a prescindere dall’esito della pratica. Vedasi comunicato del 03.07.2014.

DOCUMENTI DA PRESENTARE all’Ufficio di Stato Civile il giorno dell’appuntamento:

1) estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal Comune italiano ove egli nacque;

2) atti di nascita, muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

3) atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana se formato all’estero;

4) atti di matrimonio dei suoi discendenti in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;

5) certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;

6) certificato di residenza;

7) permesso di soggiorno tedesco (per i cittadini di Paesi non facenti parte dell’Unione Europea)
- N.B.: al momento della presentazione della domanda e della relativa documentazione, il richiedente deve essere in possesso di un permesso di soggiorno tedesco di almeno un anno di validità;

8) schema degli ascendenti in linea retta del richiedente
(albero genealogico con l’indicazione di nomi e cognomi, date di nascita e morte) fino al dante causa (antenato emigrato).

I certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere redatti su carta semplice e opportunamente legalizzati, salvo che non sia previsto l’esonero dalla legalizzazione in base a convenzioni internazionali ratificate dall’Italia.
I medesimi documenti dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana (cioè eseguita o certificata come conforme dal competente Ufficio Consolare nel Paese di emissione).

L’Ufficio Stato Civile – Settore Cittadinanza si riserva di richiedere ulteriore documentazione qualora gli elementi a disposizione fossero ritenuti insufficienti per una corretta valutazione dell’istanza di riconoscimento di cittadinanza (ad es. certificati di morte degli avi, soprattutto laddove i cognomi e/o i nomi degli stessi non corrispondano esattamente con quelli riportati negli atti di stato civile di nascita e matrimonio).

I tempi di definizione delle istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza possono essere anche di alcuni anni e concludersi con esito negativo per incompletezza degli elementi probatori. La presentazione della domanda non implica in alcun modo un esito positivo e non obbliga il Consolato Generale al rilascio di alcuna certificazione, dichiarazione o attestazione prima della formale conclusione dell’istruttoria.

RIACQUISTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA (A SEGUITO DI PERDITA)

La legge n. 91/1992 prevede in alcuni casi la possibilità di riacquisto della cittadinanza ove questa sia stata precedentemente perduta. In particolare, il cittadino residente all'estero che abbia perso la cittadinanza può riacquistarla:

  • ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera c) della legge n. 91/92, previa apposita dichiarazione al competente Ufficio Consolare qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa;
  • ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera d) della legge n. 91/92, dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza in Italia, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine.


Le dichiarazioni concernenti il riacquisto della cittadinanza italiana sono soggette al pagamento di un contributo di 250 euro da versare a favore del Ministero dell'Interno.

 

CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA AL CONIUGE DI CITTADINO ITALIANO

Il cittadino straniero residente all’estero può presentare istanza di naturalizzazione italiana ai sensi dell'art. 5 della Legge 91/1992 dopo tre anni dal matrimonio o dopo tre anni dalla data di acquisto della cittadinanza italiana del coniuge. Questi termini sono ridotti della metà (ossia 18 mesi) in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

E’ indispensabile per la presentazione dell’istanza che l'atto di matrimonio sia stato trascritto nei registri di stato civile del Comune italiano.

Inoltre, dal momento della presentazione della domanda e fino all'adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA

La domanda di cittadinanza deve essere presentata direttamente dal richiedente attraverso una piattaforma informatica del Ministero dell'Interno.
Al fine di evitare complicazioni e ritardi, si suggerisce di verificare preventivamente contattando: colonia.cittadinanza@esteri.it che la documentazione in possesso sia corretta.

Il richiedente dovrà munirsi di computer e scanner (i documenti devono essere scannerizzati su file in formato PDF; NO FOTO - NO JPEG) per poi:

A) - registrarsi sul portale https://cittadinanza.dlci.interno.it

B) - compilare la domanda utilizzando le credenziali d’accesso ricevute.
(Attenzione: nel modulo di registrazione vanno inseriti COGNOME - NOME - DATA DI NASCITA così come indicati nell’atto di nascita. Si raccomanda di verificare che i dati anagrafici presenti su tutti i documenti siano concordanti e che vi sia l’esatta indicazione del Comune di nascita).

ATTENZIONE: Si prega di verificare che le generalità indicate all'atto della domanda (nome, cognome, data e luogo di nascita) siano PERFETTAMENTE corrispondenti a quelle indicate nell'atto di nascita e nel documento di identità, pena la dichiarazione di inammissibilità della domanda.

Le donne che abbiano acquisito all'estero il cognome del coniuge, salvo che nella certificazione di nascita non sia indicato anche il cognome da nubile, devono necessariamente allegare alla voce "documento generico" un'attestazione, rilasciata dalle competenti Autorità diplomatiche consolari, che certifichi le esatte generalità della richiedente ; tale attestazione deve essere legalizzata. Inoltre, se si desidera mantenere il cognome del coniuge anche successivamente al conferimento della cittadinanza italiana, è necessario allegare alla propria domanda anche il certificato di matrimonio contratto all'estero da cui si evinca l'acquisto del cognome in questione.

C) - trasmettere la domanda (modello AE) in formato elettronico allegando le scansioni dei documenti indicati sotto, che dovranno riportare tutte la pagine di ogni singolo documento (sul sito del Ministero dell’Interno è disponibile un manuale per l’utente “Sistema inoltro telematico”)

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA:

1) atto di nascita del richiedente completo di tutte le generalità (nome e cognome dei genitori) , redatto su modello internazionale in base alla Convenzione di Vienna dell’ 8 settembre 1976 non necessita di traduzione, oppure: atto di nascita in lingua originale, rilasciato dalle autorità del Paese di origine, legalizzato con Apostille, ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1961, oppure: se trattasi di Paese non aderente alla Convenzione, la firma del funzionario che ha firmato l’atto deve essere legalizzata dalla Rappresentanza italiana competente per territorio. L’atto dovrà essere tradotto in lingua italiana dalla Rappresentanza diplomatico-consolare presente nel Paese dove l’atto è stato emanato o da traduttore giurato, la cui firma sarà legalizzata dalla predetta Rappresentanza diplomatico-consolare competente per territorio;

2) certificato penale del Paese di origine (che va sempre presentato) e, inoltre, certificato penale di tutti i Paesi in cui il richiedente è stato residente a partire dai 14 anni di eta’. Questi certificati dovranno essere legalizzati e tradotti così come specificato al punto 1). Per le modalità di legalizzazione rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato italiano nel Paese in cui il certificato viene rilasciato. Si fa presente che il certificato penale deve essere richiesto presso le autorità competenti di ciascun Paese. Il certificato penale italiano non deve essere presentato.

N.B.: le scansioni di tutti i certificati penali presentati, ivi compreso quello tedesco (v. punto seguente), devono essere contenute in un unico file PDF; la validità dei certificati penali è di 6 mesi dalla data di rilascio, pertanto al momento della presentazione della domanda - la documentazione non deve essere stata rilasciata oltre 6 mesi prima;

3) certificato penale tedesco (Führungszeugnis) da richiedere presso l’Einwohnermeldeamt del Comune tedesco presso il quale si è residenti. La traduzione del certificato in lingua italiana avviene a cura della rappresentanza consolare, dietro pagamento di una tassa consolare e solo su appuntamento.
N.B.: la scansione del certificato penale tedesco deve far parte del file PDF comprendente i certificati penali degli altri Paesi (v. punto precedente);

4) copia del passaporto del richiedente (no carta identita’ italiana);

5) estratto per riassunto del registro degli atti di matrimonio del Comune italiano dove il matrimonio è stato registrato;

6) ricevuta del bonifico bancario di € 250,00 da effettuare sul conto corrente postale intestato a:
Ministero dell’Interno - DLCI - Cittadinanza
IBAN: IT54D0760103200000000809020
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
per operazioni EUROGIRO: PIBPITRA
Causale: Istanza cittadinanza ... [nome e cognome della persona che fa richiesta di cittadinanza]

7) attestazione del possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore del livello B1 del Quadro comune di riferimento della conoscenza delle lingue (art 9.1 della legge 91/92)

Gli enti certificatori sono i seguenti: Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena, Università di Roma Tre e Società Dante Alighieri.

L'attestazione si può ottenere presso l’Istituto di Cultura di Colonia

(https://iiccolonia.esteri.it/iic_colonia/it/imparare_italiano/i_corsi_di_lingua/esami_ed_attestati/esami-ed-attestati.html

oppure:

titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario, in Italia o all'estero, riconosciuto dal MIUR e dal MAECI;

oppure:

I cittadini stranieri che hanno sottoscritto un accordo di integrazione di cui all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che sono titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del medesimo testo unico, sono esonerati dall'obbligo di presentare idonea attestazione di conoscenza della lingua italiana pari almeno al livello B1 del QCER, dovendo allegare, nell'apposito spazio dedicato, la documentazione attestante una delle due condizioni di cui sopra.

Una volta inserita la domanda online sopra indicata, sarà generato un documento riepilogativo e la ricevuta di invio.

L’Ufficio cittadinanza della rappresentanza consolare sarà informato automaticamente della presentazione della domanda e procederà alle verifiche necessarie. Il richiedente riceverà quindi una comunicazione relativa all’accettazione, o al rifiuto della domanda, contenente eventuali indicazioni circa i passi successivi.

In caso di accettazione della domanda, il richiedente sarà convocato con il coniuge cittadino italiano per depositare la documentazione in originale, già trasmessa per via telematica, e per l’autentica della firma sulla domanda di cittadinanza (diritti consolari: € 14+ bollo: € 16, da pagare in contanti).

In questa occasione il richiedente dovrà presentare in originale anche:

1) certificato di residenza (Erweiterte Meldebescheinigung) intestato al richiedente con indicazione completa del nominativo, cittadinanza, stato civile (coniugato), composizione del nucleo familiare (coniuge ed eventuali figli), indirizzo esatto di residenza con decorrenza; tale documento non necessita di traduzione.

2) permesso di soggiorno rilasciato dall'autorità tedesca competente per il luogo di residenza.

Il termine per la definizione del procedimento di acquisto della cittadinanza italiana, secondo quanto previsto dall'Art. 14 del DL. 04.10.2018 n. 113 è di 48 mesi a partire dalla data di presentazione della domanda, se corretta e completa di tutti i documenti richiesti.

IMPORTANTE:
In caso di cambio di indirizzo (anche all’interno della stessa circoscrizione consolare) occorre avvisare tempestivamente l’Ufficio AIRE e l’Ufficio Cittadinanza. In caso di trasferimento in un’altra circoscrizione consolare o in Italia, occorre avvisare l’Ufficio AIRE e l’Ufficio Cittadinanza per il trasferimento della pratica al Consolato o alla Prefettura competente territorialmente. Il completamento del passaggio della pratica di cittadinanza avrà luogo nel momento in cui gli interessati si registreranno presso il nuovo Consolato o il Comune italiano.

La procedura di acquisto della cittadinanza italiana si conclude con l'emanazione di un decreto di concessione da parte del Ministero dell'Interno e con la prestazione, da parte del richiedente, del giuramento di fedeltà alla Costituzione e alle Leggi della Repubblica italiana.

 

INFORMATIVA SULLA PROTEZIONE DELLE PERSONE FISICHE
CON RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA IURE SANGUINIS
O DELLA SUA ACQUSIZIONE PER NATURALIZZAZIONE

 

 

 

 

 

 


28